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Franco Berardi (Bifo)
Skizomedia
Trent’anni di mediattivismo
pagg. 144
€13
€88-89969-00-8

 

Il libro
Con lo stile e il linguaggio delle fanzine che si sono moltiplicate nel corso degli ultimi decenni ai margini del panorama editoriale, Franco Berardi (Bifo) ricostruisce le esperienze multiformi che a partire dagli anni Settanta hanno portato alla nascita del movimento della comunicazione indipendente. Berardi parte da una rivisitazione delle teorie mediologiche, dagli scritti di McLuhan e di Eco, di Debord e di Deleuze e Guattari, per raccontare la storia del movimento delle radio libere che ha il suo simbolo nella vicenda di Radio Alice, la mitica emittente che nel 1977 animò il movimento degli studenti. Descrive l'avvento della televisione nei comportamenti di massa negli anni Ottanta, e le prime esperienze video indipendenti. Opera una ricostruzione delle esperienze culturali, tecnologiche, sociali che hanno accompagnato la nascita di Internet, lo sviluppo e il senso della cibercultura.
Racconta la genesi e le manifestazioni del subvertising, il movimento di critica artistica della pubblicità che ha la sua espressione più importante nella rivista canadese “Adbusters”. Ripercorre la nascita e l'esplosione del movimento new global e la proliferazione di media indipendenti a esso collegato. In questo contesto colloca la nascita e la diffusione globale della rete Indymedia. Infine si rivolge all'attuale situazione del mediattivismo globale, e dei suoi problemi teorici e organizzativi.
Parla delle patologie legate al sovraccarico di informazione, degli effetti di regressione prodotti dai media di massa, nella convinzione che il mediattivismo sia la condizione per l'emergere di una cultura di libertĂ  adeguata ai tempi e alle tecnologie avanzate.
Tutto questo è ricostruito attraverso documenti originali, spesso riprodotti nella loro forma grafica: immagini, testate, graffi sulla pagina, con lo stile dei taggers hip hop.

Franco Berardi (Bifo)
Franco Beradi (Bifo), fondatore della storica rivista “A/traverso”, foglio del movimento creativo di Bologna, e tra gli iniziatori di Radio Alice, è autore di numerosi saggi su trasformazioni del lavoro, innovazione e processi comunicativi. Tra i suoi testi più recenti: Telestreet. Macchina immaginativa non omologata (insieme a Jacquement e Vitali, Baldini Castoldi Dalai, 2003), Alice è il diavolo. Storia di una radio sovversiva (Shake, 2002), Un'estate all'inferno (Luca Sossella Editore, 2002), La fabbrica dell'infelicità (DeriveApprodi, 2001), La nefasta utopia di Potere Operaio (Castelvecchi, 1997).

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