Michele Marziani
La trota ai tempi di Zorro
pagg. 96
€11
€88-89969-07-5

 

Il libro
È l'inverno del 1975. Stefano Baldazzi Morra ha 13 anni ed è arrivato in Piemonte, nel piccolo paese di Gozzano, assieme alla famiglia. A segnare la crescita di Stefano c'è la pesca alla trota: una passione vissuta come una sorta di allenamento alla vita, un passatempo a cui dedicare tutto il tempo libero dallo studio.
In pochi mesi la tranquilla vita di Stefano si trasforma. Il padre, in grave crisi personale, abbandona la famiglia per ritrovarsi alcolizzato a condurre una vita da barbone.
A scuola si respirano i profumi della rivolta, dei moti studenteschi che esploderanno nella primavera del 1977.
Romanzo di formazione, La trota ai tempi di Zorro è la prima prova narrativa di Michele Marziani, giornalista quarantenne appassionato di gastronomia e di pesca. Un romanzo in cui gli anni di piombo sono visti con gli occhi di un ragazzino, ingenui e curiosi e la pesca alla trota diventa chiave di lettura del mondo, possibilità di conoscenza e di riscatto rispetto al cinismo della vita.

Michele Marziani
Michele Marziani, giornalista, è autore (insieme a Davide Dutto) de Il gambero nero. Ricette dal carcere (DeriveApprodi 2005). Esperto e appassionato di pesca sportiva, è autore di numerose guide sulla pesca nei torrenti di alta montagna in Val d'Ossola e collabora con diverse riviste del settore.

un assaggio...
Avere un doppio cognome a volte è peggio che portare gli occhiali. Ecco i due crucci principali della vita di Stefano Baldazzi Morra. Il cognome e gli occhiali. Il cognome perché da bambini è già difficile averne uno di cognome, figuriamoci due, con maestra, supplenti, direttore e poi professori e presidi sempre a interrogarlo sull'esatta posizione di Morra e Baldazzi. Sei un Baldazzi Morra o un Morra Baldazzi? Quanto avrebbe voluto essere un semplice Rossi o un anonimo Bianchi. Stefano Baldazzi Morra è nato il sette dicembre del millenovecentosessantadue a Laigueglia, sulla Riviera di Ponente. Ed è lì che ha sempre vissuto, tra la spiaggia, la vecchia cittadina di pescatori e gli stabilimenti balneari per turisti sempre più stagionati. Papà e mamma a Laigueglia c'erano andati per il mare, perché a Emilia, sua madre, il mare scorreva nel cuore. Lei in fondo c'era nata sul mare, ma su un altro mare, da tutt'altra parte: a Trieste. Con papà si erano conosciuti all'università, a Milano. Papà era nato pure lui a Laigueglia, ma la sua famiglia veniva dal Piemonte, quello vero. Precisamente i Baldazzi Morra, badava a dire sempre papà, venivano dalle colline del Roero, da Priocca d'Alba. Papà, però, era nato in Liguria ed era cresciuto in un altro Piemonte, dove già si parla lombardo, a Gozzano, sul piccolo lago d'Orta. A papà del mare non importava nulla, ma gli importava della mamma. Ecco allora che laureati di corsa, presa la prima supplenza ad Albenga, si trasferiscono al mare armi, bagagli e pancione della mamma. Già, stavo arrivando io.

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