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Direttissimi altrove
pagg. 168
€9.3
€88-87423-11-3
Il libro
Un noir dichiaratamente ispirato alle atmosfere di "Gelaterie sconsacrate" dei Virginiana Miller, questo secondo romanzo di Giampaolo Simi.
Arbeit siede ogni venerdì sera a un tavolo del "Big Lula", un night-club sulla costa tirrenica, nei pressi di Livorno: si siede ed è solo, beve una dopo l'altra sei birre, finite le quali puntualmente, come d'abitudine, paga, si alza e se ne va, tornando a casa da sua madre, inconsolabile vedova affetta da primi indiscussi sintomi di Alzheimer... Arbeit detesta il lavoro, preferisce trascorrere il suo tempo costruendo "trenini" e facendoli viaggiare da una stanza all'altra di una casa di Tirrenia, di cui è il custode quasi dimenticato.
Tra colpi di scena sapientemente disseminati, gli altri personaggi vengono ugualmente dipinti lasciandoceli vedere mentre agiscono, poco o nulla concedendo alla loro psicologia. Gianluigi, sposato con figlia al seguito, imprenditore di successo, l'uomo che si è fatto dal nulla: padrone di diversi immobili e di un'invidiabile BMW, colluso con un losco gruppuscolo di mafiosi russi che lucrano sul traffico di prostitute dell'Est. E Gabriella, sua bellissima giovane amante nonché impiegata alle sue ferree dipendenze, dopo una lunga esperienza di ballerina-cubista al "Big Lula", di cui è rimasta però un'assidua, fedele frequentatrice. Ecco spiegata la ragione della silenziosissima presenza di Arbeit che, ogni venerdì, torna a sedersi al suo tavolo da solo, unicamente per poterla vedere, per poter stare al suo fianco. Non visto ma presente comunque, come il suo "angelo nero".
Giampaolo Simi
Giampaolo Simi, nato a Viareggio nel 1965, dove attualmente vive, è autore di diversi romanzi tra il noir e il poliziesco. Il suo libro d'esordio è Il buio sotto la candela (Baroni, 1996), con cui ha ottenuto il premio Nino Savarese; seguito da Direttissimi altrove (DeriveApprodi, 1999) e Figli del tramonto (Hobby & Work, 1999); Tutto o nulla (DeriveApprodi, 2000), finalista del Premio Scerbanenco 2001, uscito anche nell'edizione dei "Gialli Mondadori" e tradotto in francese per la collana "Série Noir" di Gallimard; L'occhio del rospo (Adkronos, 2001), infine il recente Il corpo dell'inglese (2004), edito nella collana "Stile libero Noir" di Einaudi, per il quale ha ricevuto il riconoscimento di "Giallo toscano dell'anno" da parte del Consiglio Regionale Toscano e dell'Associazione Fiera del Libro toscano.
