13/11/2008 - Dossier. LA RIVOLTA DEGLI STUDENTI E LE SUE RAGIONI
di Vari
L’ESERCITO DEL SURF
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La marea sale. L’onda cresce. Imbracciamo le tavole. Siamo l’esercito del surf.
Siamo quelli che credevate assopiti. Quelli disposti a tutto per un posto nel mondo.
Che credevate timorosi, impauriti, docili a ogni riforma. Bamboccioni, fuori corso, perditempo, inetti.
E invece eccoci qui, a fare surf nelle piazze, nelle scuole, nelle stazioni, nelle università. A fare surf sulle riforme, sul ministro, sulla crisi, sui ricatti, sul nostro presente e il vostro futuro.
Facciamo surf sull’anti-politica, perché l’unica politica possibile è il nostro surf.
Facciamo surf sui percorsi formativi, sugli avviamenti professionali, sui muretti delle discipline, sugli steccati delle conoscenze. Sulla miseria di oggi, sulla precarietà di domani.
Abbiamo imbracciato le tavole e abitiamo le pieghe dell’onda.
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Questo libro è stato scritto da più mani e menti che sono assolutamente dentro il movimento.
Questo libro la fa finita con la retorica che vuole i giovani, gli studenti, i precari povere vittime di un sistema economico che non dà futuro. La fa finita con la compassione per una condizione senza via di scampo.
Basta con i piagnistei e con i «bamboccioni». Basta con i sacrifici, la crisi, la logica del merito e degli sprechi.
Le politiche di tutti i partiti non hanno capito chi si trovano davvero di fronte. Perché questo è Il movimento che annuncia il superamento delle loro rappresentanze ormai in stato comatoso.
Non è l’ennesima rivolta di una generazione di giovani buontemponi che non sanno come riempire il proprio tempo. Perché questo è il movimento dell’autorganizzazione, dell’autogestione, dell’autoriforma.
L’Onda ha deciso che è stanca di delegare alla politica riforme che sono solo tagli.
L’Onda è stanca di farsi dire come deve sacrificarsi per il proprio futuro.
Questo libro è la sua voce.
La voce di quella marea di studenti, universitari, precari della formazione che da settimane occupano Facoltà, strade, stazioni per cominciare a decidere in prima persona su quello che li riguarda.
Autore: Internazionale surfista
Titolo: L’esercito del surf
Sottotitolo: La rivolta degli studenti e le sue vere ragioni
Isbn: 978-88-89969-62-5
Euro: 5,00
Pagine: 72
Formato: 11,5x20
Libro disponibile dal 17 novembre
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UNIVERSITÀ PUBBLICA E SAPERE CRITICO
UN’ALTRA UNIVERSITÀ È POSSIBILE
IL TESTO
Un ulteriore taglio dei fondi ordinari, semiparalisi delle assunzioni e delle prospettive di carriera per i giovani studiosi, trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di diritto privato: sono queste le misure introdotte con una legge definitivamente approvata nel pieno dell’estate (la legge n. 133 del 6 agosto 2008). È l’intero sistema della formazione pubblica che si tenta di ridimensionare, è la concezione stessa del sapere critico che si vuole estirpare.
Contro la crisi dell’università pubblica da tempo voci isolate o minoranze combattive hanno manifestato il proprio dissenso e avanzato proposte. Ora però si tratta di una lotta per la sopravvivenza: la riduzione dei fondi, le misure che rendono pressoché impossibile l’inserimento dei giovani studiosi nel sistema di ricerca, la privatizzazione delle università, rappresentano le armi di un’eutanasia annunciata.
Contro queste misure il mondo universitario si sta ribellando. Dopo anni di torpore e silenzio gli studenti hanno ritrovato la voglia e la forza di manifestare. Una contestazione in difesa del proprio futuro, che si esprime in un’insofferenza di fronte al progressivo abbandono dell’università pubblica a favore di quella privata e in un tentativo di autoriforma degli studi superiori.
Il disagio della condizione in cui versa l’università e il declino cui viene sospinta sono le ragioni che hanno spinto alcuni docenti a riflettere sul presente (criticando le misure adottate o in via di definizione), ma anche a rivendicare un possibile futuro per la formazione pubblica (esaltando il ruolo della conoscenza e del sapere sia per la formazione della personalità dei singoli sia per la costruzione di una democrazia realmente pluralista). Nei saggi che vanno a comporre questo volume la denuncia delle scellerate politiche adottate (non solo dalla destra) nei confronti dell’università pubblica si collega alla convinzione che la formazione pubblica e il sapere critico sono un patrimonio essenziale; un patrimonio che la nostra Costituzione sottrae alla disponibilità di chi governa. Un’altra università pubblica è dunque certamente possibile: nel solco della Costituzione e in nome della libertà della cultura e della ricerca.
Gli autori del volume – docenti impegnati in diverse Facoltà, tra Torino, Bologna, Roma e Napoli – costituiscono un piccolo campione della complessa situazione accademica italiana. La loro denuncia è, al tempo stesso, una richiesta di futuro. I problemi sollevati nei loro interventi riguardano tutti coloro che hanno a cuore le sorti della formazione pubblica e della ricerca in Italia, nessuno escluso.
L’idea di questo libro nasce anche a seguito del Convegno «Costituzione e Università. Il ruolo dello Stato», organizzato a Napoli il 29 ottobre 2008 dal Dipartimento di Diritto dell'Economia della Federico II e dall'Istituto italiano per gli studi filosofici.
Collana: Fuorifuoco
Autori: Gaetano Azzariti, Alberto Burgio, Alberto Lucarelli, Alfio Mastropaolo
Titolo: Università pubblica e sapere critico
Sottotitolo: Un’altra università è possibile
Isbn: 978-88-89969-63-2
Euro: 10,00
Pagine: 96
Formato: 11,5x20
GLI AUTORI
Gaetano Azzariti è professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza». Ha insegnato nelle Università di Napoli Federico II, Torino e Perugia. È condirettore della Rivista on line «Costituzionalismo.it» e fa parte della Direzione di diverse Riviste scientifiche: «Politica del diritto», «Diritto pubblico», «Rivista di Diritto costituzionale». Di recente ha pubblicato i volumi: Critica della democrazia identitaria (Laterza 2005) e Studi sui diritti in Europa (Aracne 2006).
Alberto Burgio è ordinario di Storia della filosofia nell’Università di Bologna. Si occupa prevalentemente di filosofia politica e di critica del razzismo. È stato parlamentare nella XV legislatura. Con DeriveApprodi ha pubblicato, tra l’altro, Guerra. Scenari della nuova «grande trasformazione» (2004) e Per Gramsci. Crisi e potenza del moderno (2007).
Alberto Lucarelli è professore ordinario di Diritto pubblico nell'Università di Napoli Federico II. Ha insegnato nelle Università di Paris 1 e Toulouse 1. È direttore della rivista «Rassegna di diritto pubblico europeo». Tra i suoi recenti scritti Note minime per una teoria giuridica dei beni comuni ( in Quale Stato 2007), Beni comuni. Proprietà, gestione, diritti (ESI, 2007) e Diritto Pubblico e Costituzione: dal liberalismo autoriatario allo Stato sociale (in Quale Stato 2008).
Alfio Mastropaolo è professore ordinario di Scienza politica nell’Università degli Studi di Torino. Fa parte dei comitati scientifici di diverse riviste: «Teoria politica», «Meridiana», «Politix», «Raison politiques», «Rivista italiana di scienza politica». Ha recentemente pubblicato La mucca pazza della democrazia. Nuove destra, populismo, antipolitica (Bollati-Borighieri, 2005), Il parlamento. Le assemblee legislative nelle democrazie contemporanee (con L. Verzichelli, Laterza, 2006) e ha curato Politica in Italia. I fatti dell'anno e le interpretazioni. Edizione 2007, (con J. L. Briquet, Il Mulino, 2007).
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