Dagli inizi degli anni Sessanta, sulla scia delle ormai classiche ricerche di Ernesto de Martino sul mondo magico dell’Italia del Sud, Cesare Bermani ha condotto una lunga ricerca sul campo, ricostruendo l’universo magico imperniato sulla figura della strega, ancora presente fino alla metà del Novecento, a partire dal caso di un paese dell’Abruzzo. I comportamenti che definiscono una strega, le sue trasformazioni animali, i suoi voli sciamanici, il suo gioco con i bambini al sabba; la funzione dei maghi, i rituali di difesa, le fatture, l’“invidia” e il lupo mannaro vengono qui esaminati, in un lavoro che coniuga ricerca storica, antropologica e analisi di tipo psico-antropologico.