Editoriale

DeriveApprodi inaugura la collana «Input»

DeriveApprodi inaugura la collana «Input», pamphlet di 96 pagine dal costo contenuto di 5 euro. Disponibili solo presso l’editore.

È stato pubblicato:

Gigi Roggero: Il treno contro la Storia. Considerazioni inattuali sui ’17

 È in corso di pubblicazione:

Lanfranco Caminiti: Perché non possiamo non dirci «indipendentisti»

 Il progetto: Abbiamo bisogno di Input

La cifra dominante del nostro tempo è la crisi. Sì certo, ovviamente stiamo parlando anche di una crisi economico-finanziaria di cui non si vede l’uscita, che stritola e ricatta le nostre vite. Qui però parliamo, soprattutto, della nostra crisi: della crisi del pensiero critico, della crisi della militanza e dei movimenti, della crisi di linguaggi, culture e forme di espressione alternative.

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Campagna abbonamenti DeriveApprodi 2018

Cosa significa essere abbonati?

Significa innanzitutto sostenere in forma concreta il lavoro editoriale, e non solo, della casa editrice.
Ma da quest’anno significa anche entrare a far parte di una rete di dialogo e consultazione sulle scelte editoriali e sui vari eventi collaterali che la casa editrice organizzerà nel corso dell’anno.
Ciò sarà possibile attraverso l’iscrizione degli abbonati al gruppo facebook di DeriveApprodi.

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Galleria degli autori DeriveApprodi: Barbara Balzerani

Biografia

Nasco a Colleferro (Rm) in una famiglia operaia. Nel ’68 mi trasferisco a Roma, frequento il movimento studentesco, milito in Potere Operaio e mi laureo in Filosofia. Lavoro come insegnante in una scuola speciale per bambini disabili e poi come operatrice socio-sanitaria per la loro integrazione scolastica. Partecipo attivamente alla vita politica della sinistra extraparlamentare romana fino al ’75 quando entro a far parte delle Brigate Rosse. Nell‘85 vengo arrestata e nel 2011 riconquisto la piena libertà. Nel frattempo mi laureo in Antropologia.

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Programma DeriveApprodi Festival2

Ecco il programma della seconda edizione del festival di DeriveApprodi che si terrà a Roma, al Nuovo cinema palazzo piazza dei Sanniti 9/a nel quartiere San lorenzo), dal 24 al 26 novembre 2017.

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#Minimo30: noi siamo qui

Cosa non è #minimo30

Non è un discount di libri.

Non è un outlet di libri.

Non è il segnale dell’imminente catastrofe di una casa editrice.

Cos’è #minimo30

 

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Dalla precarietà al commonfare. Lettura di Rifare il mondo… del lavoro

Luca Santini
(l’autore è presidente del Bin Italia)

La pubblicazione da parte dell’editore DeriveApprodi del volume Rifare il mondo… del lavoro (il titolo è una fedele traduzione dell’edizione originale in lingua francese del 2015) consente al lettore italiano di entrare in contatto con alcune esperienze cooperative di rilievo nel contesto belga e francese, e che si sta da qualche tempo tentando di replicare in Italia, fino ad ora con esiti interlocutori ma comunque incoraggianti.

Il libro consiste in una lunga e coinvolta intervista a sei mani (gli intervistatori sono Roger Burton, Virginie Cordier e Carmelo Virone) tesa a far emergere il profilo di questa singolare figura di attivista e di creatore di impresa di Sandrino Graceffa, sospesa tra analisi del mondo del lavoro, critica sociale e sincera voglia di attivarsi e sporcarsi le mani nella costruzione di una società più vivibile.

Le premesse teoriche e analitiche che muovono l’attività di Graceffa sono semplici, ma molto solide. La prima riguarda la distinzione tra lavoro e impiego, e muove dalla constatazione dell’irriducibilità dell’impegno lavorativo all’attività di impresa; in effetti tanta parte della popolazione economicamente attiva svolge compiti utili per la società (in termini di accudimento di persone bisognose e familiari, impegno volontario nelle associazioni, trasmissione di sapere e competenze, salvaguardia del territorio, eccetera), senza alcuna chiara ricompensa monetaria e senza un riconoscimento in termini di occupazione formale.

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MINIMO30 secondo tempo

Contro gli scellerati meccanismi della commercializzazione editoriale DeriveApprodi, in collaborazione con Doc(k)s – strategie di indipendenza culturale, ripropone la campagna straordinaria Minmo30: la vendita di un considerevole numero di titoli del proprio catalogo a un prezzo vantaggiosissimo.
Da 100 titoli a disposizione è possibile infatti selezionare l’acquisto di quelli desiderati, nella quantità desiderata, con l’unica condizione di un minimale di 30 copie al costo di 75 euro, costo corrispondente a 2,50 euro a copia, comprese le spese di spedizione. È possibile fare un ordine superiore alle 30 copie pagando 2,50 per ogni copia in più.

Perché lanciamo questa campagna?

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“Rifare il mondo…del lavoro” su Alias de il manifesto

Vi proponiamo l’introduzione di Sergio Bologna su Smart e il nostro libro Rifare il mondo… del lavoro di Sandrino Graceffa contenuta nel supplemento Alias de «il manifesto».

Per chi se lo fosse perso Alias in edicola lo trova per intero a questo link.

SMart, mutualismo del XXI secolo
Post-fordismo, l’innovazione della più grande coperativa europea di freelance: SMart indica il modello del futuro

Sergio Bologna

Debbo agli amici dell’Università Libera di Bruxelles la fortuna di essere venuto a conoscenza che una società di mutuo soccorso esisteva e prosperava nel secondo Millennio in pieno post-fordismo.

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Ci vediamo a settembre

Da oggi, 31 luglio, al 1 settembre i nostri uffici rimarranno chiusi, anche per noi è arrivato il momento delle ferie.
Ci vediamo a settembre con nuove energie e tante idee.

“Non credo a niente che sia facile, rapido, spontaneo, improvvisato, approssimativo. Credo alla forza di ciò che è lento, calmo, ostinato, senza fanatismi né entusiasmi. Non credo a nessuna liberazione né individuale né collettiva, che si ottenga senza il costo di un’autodisciplina, di un’autocostruzione, d’uno sforzo.”

Italo Calvino

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Robot, non ti ammazzare: leggi!

Leggo qui che un robot (il primo?) si sarebbe ammazzato per la noia. Non sarebbe una sorpresa, a dirla tutta, e né sarebbe così difficile capire perché l’avrebbe fatto. Due giorni fa, per dire, a me, umano al 97%, mi è capitato di sentire un comizio di Salvini dal vivo (si fa per dire, da morto sarebbe più corretto), una roba così noiosa appunto (così patetica e antiumana), da farla finita lì sul posto, in un modo o, meglio ancora, nell’altro. Non c’era niente da fare, solo spararsi, o forse no: tutto al contrario.

Ma, appunto, non lasciatevi ingannare.

Caro robottino, parlo a te e alla tua specie (al tuo genere, al tuo cosa?): non bisogna farsi prendere dall’angoscia che macera per il pianeta il nostro amato neoliberismo, da 25 anni almeno. Almeno voi, no. Almeno, voi non lasciatevi andare al qualunquismo infelice che dilaga!

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Chiusa la campagna #metà

Ecco l’altra metà di #metà:
si è chiuso ieri l’ultimo giorno della campagna con grande successo!
In queste settimane siamo stati sommersi da ordini e questo ci motiva nel lavoro che facciamo, che senza lettori non avrebbe alcun senso.
Grazie!
Continuate a seguire le prossime uscite di #DeriveApprodi.
Ancora tanti i libri in lavorazione, ancora tante le tematiche da affrontare, ancora tanto il lavoro culturale da fare.

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Galleria degli autori DeriveApprodi: Franco Berardi Bifo

Franco Berardi Bifo è stato tra i fondatori di DeriveApprodi e coautore dell’editoriale del numero zero dell’omonima rivista che ha tracciato il suo percorso di ricerca. Un percorso che dura da 25 anni e che ha realizzato 500 pubblicazioni. In questa lunga avventura, che prosegue rafforzandosi, non vi è stato passaggio che lo abbia visto assente o anche solamente distratto. È anche per questo motivo che inauguriamo con lui la galleria dei profili dei nostri autori.

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Lettera di Bifo al Papa

Franco Berardi Bifo scrive al Papa in merito alle sue recenti dichiarazioni sul lavoro e il reddito, in occasione della pubblicazione del suo ultimo libro Quarant’anni contro il lavoroDisponibile da oggi in libreria e presso l’editore.

 

Santità,

pur sapendo quanto prezioso è il Suo tempo, mi permetto di rivolgermi a Lei perché da quando una sera di marzo ho sentito la sua voce augurarci buonasera, ho intravisto una luce di speranza, nell’oscurità che da alcuni anni sembra scesa sul mondo.

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