Franco Berardi (Bifo)
La fabbrica dell’infelicità
New economy e movimento del cognitariato
La diffusione delle tecnologie informatiche e biotecniche ha determinato un’innovazione reale e irreversibile nella produzione sociale. Coloro che lavorano nei cicli ad alta tecnologia, coloro che producono innovazione, i lavoratori cognitivi sono appagati e felici, e dunque complici dell’opera di sfruttamento e di esclusione che è inerente alla globalizzazione capitalistica? Oppure il ciclo di produzione virtuale produce infelicità anche e prima di tutto per i suoi attori, e dunque è possibile cercare proprio nel ciclo del lavoro cognitivo le energie per un cambiamento profondo?












