
I libri del rogo
Antonio Negri
Scritti nel corso degli anni Settanta e tradotti in diverse lingue, i cinque opuscoli che compongono questo libro sono stati considerati per lungo tempo l'ispirazione teorica del terrorismo di sinistra nel nostro paese. All'indomani dell'arresto del loro autore, il 7 aprile 1979, con l'accusa di essere a capo di un'insurrezione armata contro i poteri dello Stato, questi opuscoli, nonostante la loro fortuna editoriale, sparirono dalle librerie e furono inviati al macero. Seguirono gli anni di una corale demonizzazione: giudici, politici, sindacalisti, giornalisti, storici, intellettuali e accademici citarono ripetutamente passi di questi scritti definendoli "irrazionali", "deliranti", "criminali", frutto insomma della mente malata di un "cattivo maestro". I giudizi piĂą benevoli si limitarono invece a definirli "estremisti", "idealisti", anarcoidi", "dannunziani".
Operai e capitale
Mario Tronti
Operai e capitale è unanimemente riconosciuto come il testo fondamentale dell'operaismo italiano, un filone di pensiero politico che dall'inizio degli anni Sessanta a oggi ha prima rivoluzionato e poi continuamente condizionato il panorama del dibattito internazionale della sinistra istituzionale ed extra-istituzionale.
Nel corso degli anni Sessanta la lettura di Operai e capitale ha determinato la fondazione di una mentalitĂ , un atteggiamento, un lessico assolutamente innovativi, contribuendo alla formazione culturale di migliaia di nuovi militanti attivi nelle fabbriche, nelle scuole, nei territori. Militanti che in seguito diedero vita al sindacato dei consigli e alla formazione di vari gruppi extraparlamentari.
Nel corso degli anni Sessanta la lettura di Operai e capitale ha determinato la fondazione di una mentalitĂ , un atteggiamento, un lessico assolutamente innovativi, contribuendo alla formazione culturale di migliaia di nuovi militanti attivi nelle fabbriche, nelle scuole, nei territori. Militanti che in seguito diedero vita al sindacato dei consigli e alla formazione di vari gruppi extraparlamentari.
Avete pagato caro. Non avete pagato tutto
Tommaso De Lorenzis, Valerio Guizzardi, Massimiliano Mita
Nel corso degli anni Settanta, «Rosso» è stata la più sperimentale, innovativa e insieme autorevole rivista dell’Autonomia operaia. La sua fortuna editoriale e forza di condizionamento presso considerevoli aree di militanti risiedeva in una sofisticata alchimia comunicativa. Un mix linguistico che sapeva fondere narrazioni in presa diretta delle lotte con saggi di grande rigore analitico; storie a fumetti con titolazioni fulminanti; riferimenti cinematografici con satire impietose.
Maggio '68 in Francia
Sergio Bologna e Giairo Daghini
Questo saggio sul «maggio ’68» – pubblicato nel luglio dello stesso anno sulla rivista «Quaderni piacentini» – è stato scritto nel bel mezzo del fuoco delle barricate parigine.
A suggellarlo come un «classico» di quell’anno è la sua lettura degli eventi del tutto in controtendenza con le categorie interpretative allora in voga nella sinistra sia istituzionale che rivoluzionaria. Infatti, gli autori, nell’analizzare e descrivere la rivolta studentesca e operaia in atto ignorarono del tutto gli schemi ideologici del marxismo-leninismo, del maoismo, dell’anarchismo ecc. Furono piuttosto le categorie «operaismo italiano», forgiate nel corso degli anni Sessanta nei laboratori delle riviste «quaderni rossi» e «classe operaia», ad essere utilizzate in questo saggio nel quale si sostiene, con grande lungimiranza, che quel che sta accadendo in Francia non è che l’inizio di una rivolta generalizzata.
A suggellarlo come un «classico» di quell’anno è la sua lettura degli eventi del tutto in controtendenza con le categorie interpretative allora in voga nella sinistra sia istituzionale che rivoluzionaria. Infatti, gli autori, nell’analizzare e descrivere la rivolta studentesca e operaia in atto ignorarono del tutto gli schemi ideologici del marxismo-leninismo, del maoismo, dell’anarchismo ecc. Furono piuttosto le categorie «operaismo italiano», forgiate nel corso degli anni Sessanta nei laboratori delle riviste «quaderni rossi» e «classe operaia», ad essere utilizzate in questo saggio nel quale si sostiene, con grande lungimiranza, che quel che sta accadendo in Francia non è che l’inizio di una rivolta generalizzata.
L'operaismo degli anni Sessanta
A cura di Giuseppe Trotta e Fabio Milana
La ricostruzione della storia dell’operaismo negli anni Sessanta: la vicenda intellettuale e politica che ha preso forma all’interno della rivista «Quaderni rossi» per poi sfociare in «classe operaia».
Un saggio introduttivo di Mario Tronti presenta un meditato consuntivo di quell’esperienza, inserendola nel contesto storico del «secolo operaio».
Un saggio introduttivo di Mario Tronti presenta un meditato consuntivo di quell’esperienza, inserendola nel contesto storico del «secolo operaio».
pipe-line
Toni Negri
Venti lettere, scritte nella sezione speciale del carcere romano di Rebibbia e rivolte a un giovane amico, in cui Toni Negri ricostruisce i passaggi della sua vita intellettuale e politica.
A confronto con il repertorio di saggi che compongono la copiosa produzione filosofica e teorico-politica di Negri, questo libro appare anomalo, perché costruito con un registro ispirato alla tradizione letteraria dell’epistolario. La narrazione di un percorso esistenziale che coniuga una rigorosa formazione culturale a una potente passione politica, sullo sfondo della storia italiana dal Dopoguerra alla fine degli anni Settanta.
A confronto con il repertorio di saggi che compongono la copiosa produzione filosofica e teorico-politica di Negri, questo libro appare anomalo, perché costruito con un registro ispirato alla tradizione letteraria dell’epistolario. La narrazione di un percorso esistenziale che coniuga una rigorosa formazione culturale a una potente passione politica, sullo sfondo della storia italiana dal Dopoguerra alla fine degli anni Settanta.
Noi operaisti
Mario Tronti
In questo testo il filosofo della politica Mario
Tronti raccoglie una serie di suoi scritti brevi sull’identità e la storia dell’«operaismo»
italiano, la corrente di pensiero
«neomarxista» originata dalla rivista di teoria
politica «Quaderni Rossi» all’inizio del decennio
’60. In questi scritti Tronti riassume
con straordinario acume le categorie teoriche
dell’operaismo dimostrando quanto esse, ben lungi
dall’aver esaurito la loro potenza, risultino ancora
assolutamente attuali e quindi utili a interpretare
la realtĂ e a informare progetti di trasformazione
sociale.
