narrativa

 

Libera Baku ora
Riccardo Pedrini
Libera Baku ora
Bologna, anno 2020. Nell'ultimo ventennio, un Grande Movimento Popolare si è affermato sulla scena politica italiana e internazionale, spazzando via sul suo "glorioso" cammino ogni opposizione dei Contrari all'instaurazione del regime della Retta Coscienza: una Struttura che, mettendo in atto una forma di politica onnicomprensiva e falsamente libertaria, ha di fatto dissolto ogni differenza - sociale, culturale, economica o etnica - tra gli individui, trasformando l'umanità in un'immensa, variegata e caotica classe media.

La fabbrica di paraurti
Paolo Nelli
La fabbrica di paraurti
Dai favolosi anni del "boom economico" al battesimo di una nuova era, quella "post-industriale", inaugurata dall'avvento degli altrettanto miracolosi anni Ottanta, questa godibilissima opera prima di Paolo Nelli ha il pregio di rappresentare un più che verosimile spaccato della vita operaia in una fabbrica del nord d'Italia. I due operai protagonisti, sebbene appartengano a generazioni diverse, o forse proprio per questo, consentono al lettore di individuare nella fabbrica il luogo di una comunità inscindibile, il cui legame resiste anche allo scorrere del tempo e alle inevitabili mutazioni che esso comporta.

Il respiro dell'orso bianco
Vanni De Simone
Il respiro dell'orso bianco
Roma. Da periferie degradate, col calare del sole, i ragazzi si muovono, in branco, verso il centro. Come lupi che, per muoversi, hanno da aspettare i favori, l'ombra e il silenzio, della notte. Sono cupi, aggressivi, imbottiti di anfetamine e di alcool. Non sanno cosa faranno un’ora dopo. Cercano un nemico, una preda, qualcuno contro cui scaricare la rabbia che urla dentro i loro corpi. Dichiaratamente fascisti, razzisti, violenti. Assoluti.

Questa volta il fuoco
Michele Monina
Questa volta il fuoco
Un gruppo di giovani provenienti da Ancona, su un treno diretto a Roma "per la più grande manifestazione politica del dopoguerra": di solito se ne stanno giorno e notte, su, ad Ancona, "seduti tutti a Piazza Cavour a non fare un cazzo". Ma stavolta hanno deciso di esserci, di partecipare. Miklis, voce narrante di questo romanzo di Michele Monina, racconta lungo il percorso del viaggio i suoi compagni, le loro vite, l'amicizia che li unisce: ce li presenta con discrezione, in rapidi ritratti essenziali, mostrando di loro ciò che pensano e che dicono, ciò in cui credono e che non fanno, ciò che non sempre hanno la forza di fare.

La domenica non si lavora
Francesco Ficarra e Francesca Rimondi
La domenica non si lavora
Nominato d'ufficio per difendere un giovane accusato di omicidio e reo confesso al momento dell'arresto, Mario - un avvocato poco incline ai compromessi - accetta di seguire il caso. I fatti raccontano di una banale rapina in una gioielleria, frettolosamente progettata e messa a segno dal giovane, conclusasi fatalmente con la tragica morte dell'orefice, finito cadavere nel vano e disperato tentativo di proteggere i propri gioielli.

Il verbale
Marco Berisso
Il verbale
Il tentativo di "spiegare" il suicidio di un amico è ciò che muove Laudrian, protagonista nonché coriaceo "io" narrante del libro, a redigere un "verbale", che altro non è che la dolorosa articolazione di un discorso rimosso dalle falci inesorabili di un puntuale, umanissimo, senso di colpa che la morte volontaria di Fabio ha lasciato inevitabilmente gravare sulla sua sconvolta esistenza, così come pure su quella degli altri amici rimasti.

Quasi come voi
Sabina Morandi
Quasi come voi
Un laboratorio dove si conducono esperimenti che non si dovrebbero compiere. Quella che avrebbe dovuto rimanere una cosa diventa una creatura. Quella stessa intelligenza di cui hanno voluto e saputo dotarla i meticolosi esperimenti di laboratorio condotti senza scrupoli di sorta, in nome del progresso della scienza, da uomini e donne in asettici camici bianchi, fornirà a questa "nuova" creatura la consapevolezza del bisogno di fuggire: dal momento in cui farà il suo ingresso nel mondo degli "umani", il resto del mondo le darà la caccia come a un animale da braccare, catturare e eliminare.

Media chiara e noccioline
Viola Chandra
Media chiara e noccioline
Fresco, intenso, tragicomico romanzo d'esordio di una giovane autrice di padre indiano e madre italiana; affresco colorito di una generazione di eterni adolescenti "oppressi da apettative" e "drogati di possibilità": svezzati a furia di overdose voracemente ingurgitate di soap hollywoodiane, noccioline e pop-corn, e lasciati crescere poi tra i mille e più spettacolari, inutili agi del nostro abbiente (o abietto) Occidente.

L'età dell'acqua
Franco Limardi
L'età dell'acqua
Cronistoria di una giornata qualunque di quattro uomini alle prese con le loro quotidiane esistenze, in una cittadina imprecisata della provincia di Roma. Nel breve arco di 24 ore, li seguiremo mentre prendono l'autobus del mattino, mentre vanno chi al lavoro chi a scuola, mentre attraversano la città da un capo all'altro, perdendosi tra i propri mille pensieri nel frenetico via-vai dei passanti. Scorrendo tra la folla come l'acqua "che non conosce ferita", che cerca "sempre e comunque una via di fuga".

Direttissimi altrove
Giampaolo Simi
Direttissimi altrove
Un noir dichiaratamente ispirato alle atmosfere di "Gelaterie sconsacrate" dei Virginiana Miller, questo secondo romanzo di Giampaolo Simi. Arbeit siede ogni venerdì sera a un tavolo del "Big Lula", un night-club sulla costa tirrenica, nei pressi di Livorno: si siede ed è solo, beve una dopo l'altra sei birre, finite le quali puntualmente, come d'abitudine, paga, si alza e se ne va, tornando a casa da sua madre, inconsolabile vedova affetta da primi indiscussi sintomi di Alzheimer...

Bassotuba non c'è
Paolo Nori
Bassotuba non c'è
Questo romanzo comico e grottesco, ormai celebre, è l’impudica messa a nudo del protagonista Learco Ferrari, delle sue azioni, dei suoi sentimenti e dei suoi colloqui con un immaginario interlocutore: trattasi dello stesso Learco Ferrari protagonista di tutti gli esilaranti libri di Paolo Nori. Trentacinque anni, aspirante scrittore, traduttore di manuali tecnici dal russo, magazziniere per necessità, musicista in un gruppo di difficile affiatamento, Learco rappresenta in due parole un tipico caso di «precariato intellettuale».

In paradiso
Vittorio Bongiorno
In paradiso
Torino. In una città filtrata da luci acide si muove il protagonista di questo romanzo. È uno spacciatore di droghe sintetiche che sembra avere la formula giusta per ogni dipendenza. Per ogni cliente, non solo fornisce pasticche già dosate, ma diventa un amico e un confidente, una sorta di compagno di solitudine. È un tran tran consolidato, che niente sembrerebbe poter spezzare.

Tema sulla mia vita
Davide Halilovich
Tema sulla mia vita
«È così la vita di un rom vagante, viaggia sempre finché non trova un posto dove rimanere». Davide vive in un campo nomadi, ha vent’anni, una moglie, due figli, il sogno impossibile di un lavoro. È un rom, uno zingaro, ma non accetta di vivere da emarginato. Partendo dalle proprie radici, e senza nascondersi niente di ciò che vorrebbe, scrive un diario, alla ricerca di un’identità. Per farlo sceglie una lingua che non è la sua, l’italiano imparato a scuola, la lingua del nostro mondo, al quale talvolta vorrebbe appartenere. Un mondo fatto di vestiti puliti e case calde.

Porto della zingara
Cinzia Zungolo
Porto della zingara
Sao Bento, costa settentrionale del Portogallo. Una ragazza, Ines, indolente, capricciosa, disperata ma piena di vita; un barista, Mario, approdato quasi per caso dall'Italia a servire vino e caffè a gente pigra e senza fretta; un vecchio professore proprietaro di una villa, ormai alla fine dei suoi giorni, ma per nulla intenzionato a finirla con la vita.

Le sorelle sciacallo
Nicoletta Vallorani
Le sorelle sciacallo
Ci sono tanti motivi per i quali si può fuggire. Il motivo di Ciro il taxista è probabilmente diverso da quello di Sara, giovane colpita da una malattia invincibile. Questo non impedisce loro di ritrovarsi e di partire insieme. Poi ci sono le sorelle, anche loro in fuga da un destino di sopraffazione. In un’Italia che corre attraverso i finestrini dell’automobile, ha inizio un viaggio per non si sa dove, fra improvvisi rallentamenti, soste in aree di servizio, urgenti accelerazioni.

Hangover
Eva Zambon
Hangover
Hangover: ovvero un terribile cerchio che stringe la testa fino a farle pulsare le tempie, fino a farle martellare e scoppiare... Capita, come ci spiega Zeno, "dopo che ti sei distrutto con l'alcool". Zeno vive a Verona, con i suoi "fratellini": Lisa, Matteo e Giorgia. Sono i quattro protagonisti "belli e dannati" di questo crudo romanzo d'esordio di Eva Zambon. La loro è la vita che ci si può aspettare dai ventenni di qualsiasi provincia italiana, quegli stessi di cui si può leggere, ogni giorno, sulla cronaca nera di ogni quotidiano italiano: quelli che un sabato notte vanno a finire al di là di un guard-rail, con la Saab di papà, dopo l'ennesimo "sballo", alle sei del mattino.

Cammina, stronzo
Piergiorgio Di Cara
Cammina, stronzo
Non c’è solo il commissario Montalbano ad amministrare la giustizia in Sicilia. Ci sono anche i poliziotti di questo libro: crudi, feroci, implacabili. Ragazzi che la quotidiana lotta alla mafia ha trasformato in supereroi partigiani di una giustizia ancestrale, profondamente etica. Poliziotti che ribadiscono il loro patto azione dopo azione, all’interno di scenari di agghiacciante brutalità.

Pallottole vaganti
Luigi Bernardi
Pallottole vaganti
In Italia ci sono 11 milioni di persone che soffrono di disturbi psichici. Di questi, il 30% è certificato come potenziale autore di gesti pericolosi, contro se stesso o contro il prossimo. In altre parole, ci sono oltre tre milioni di pallottole vaganti che possono colpire da un momento all’altro, senza preavviso, fino a uccidere. È una malattia profonda, che nasce da diverse forme di disagio sociale e che non sembra trovare risposte e cure adeguate.

Il tempo di prima
Emidio Clementi
Il tempo di prima
In un hotel sul lago di Suviana, piccolo paese sperduto tra i placidi monti dell'Appennino emiliano - meta, soltanto durante la stagione estiva, di un modesto pellegrinaggio di vacanzieri in odor di povertà - il destino di Enrico, un giovane uomo in fuga dal proprio scomodo passato di trafficante di stupefacenti, s'imbatterà in quello non meno tempestoso e tormentato di una serie di personaggi dalla vita ugualmente irrisolta.

Tutto o nulla
Giampaolo Simi
Tutto o nulla
Viareggio. Con la sua ragazza non si sentiva da tempo, poi a sorpresa una telefonata che gli chiedeva un incontro. I due si vedono ma piano piano affiorano le vecchie tensioni. Lui se ne va, inferocito, lei, dopo poche ore, verrà trovata morta, assassinata. Per il protagonista del libro comincia una lunga indagine per scagionarsi dai sospetti.

La notte dell'immacolata
Alessandro Di Nocera
La notte dell'immacolata
Un avvincente romanzo di formazione, capace di rileggere in chiave moderna e spregiudicata la millenaria tradizione magica ed esoterica del Mezzogiorno d'Italia, inserendola in una realtà esistenziale di grande naturalezza. Eleonora, la giovane protagonista, ha un segreto nel suo passato, un fatto di sangue che l'ha profondamente e traumaticamente segnata. Ma non c'è stato solo quell'avvenimento reale e palpabile, a tormentarne la giovinezza.

Cucarachas
Lello Voce
Cucarachas
Cucarachas è il seguito del primo fortunato romanzo di Lello Voce, Eroina, valso all’autore il plauso di molti dei maggiori critici letterari e scrittori italiani, da Angelo Guglielmi a Renato Barilli, da Niva Lorenzini a Nanni Balestrini e Aldo Nove. Vi ritroviamo il medesimo protagonista, Enrico, tossicodipendente e letterato, alle prese con i mille inferni quotidiani del Braccio Agrigento, il carcere che ancora lo ospiterà ancora per numerosi anni.

Il mite migrante
Francesco Tripodi
Il mite migrante
Il protagonista di questo libro è un immigrato. Non un immigrato triste, depresso o bisognoso di aiuto. Un immigrato ironico, divertito, scazonato, che sfotte non la propria ma la diversità altrui. Un siciliano emigrato a Bologna nel 1977. Dopo quasi trent’anni di permanenza nel capoluogo emiliano, Francesco Tripodi si vendica.

L'autunno tedesco
Peter-Jürgen Boock
L'autunno tedesco
Germania. L’autunno 1977 segna per la formazione combattente Rote Armee Fraktion l’inizio della fine. A Colonia un commando sequestra Hanns-Martin Schleyer, presidente della Confindustria tedesca, e annienta la sua scorta. La condizione per il rilascio dell’ostaggio è la liberazione dal supercarcere di Stammheim di Baader, Ensslin e Raspe, membri del nucleo fondatore della RAF.

Animali da cortile
Sergio Kraisky
Animali da cortile
La vicenda di questo libro è ambientata a New Kayrom, la prima grande megalopoli interetnica del mondo, che fu costruita su un’isola in mezzo all’Oceano Pacifico, facendovi affluire di proposito milioni di immigrati dai più disparati angoli del pianeta. Ma ormai il sogno che ha dato vita a questa città è morto, sepolto nella guerriglia tra quartieri e nei traffici di droga e di materiali radioattivi.

Re del porno
John Holmes
Re del porno
Nel 1988, poco prima di morire di Aids, John Holmes, il pornodivo più famoso del mondo, ha voluto scrivere questa autobiografia. È un racconto ironico, e insieme struggente, di una vita convulsa e maledetta. Una carriera iniziata casualmente nel 1965, quando la pornografia era ancora clandestina, e proseguita con l’esplosione dell’industria del sesso e la diffusione di massa dei suoi prodotti dopo il ’68.

Il pianeta minore
Jeph Anelli
Il pianeta minore
La Carta dell’infanzia dell’Onu ha compiuto 14 anni, ma quasi nessuno dei suoi obiettivi è stato raggiunto. Un bambino su tre nasce senza registrazione anagrafica, identità, diritti. Nel pianeta, la povertà, le guerre, lo sfruttamento del lavoro minorile uccidono milioni di bambini e adolescenti.

I furiosi
Nanni Balestrini
I furiosi
Le spericolate avventure di un gruppo di ultrà milanisti, terrore degli stadi calcistici domenicali. Rivivono le leggendarie trasferte in Italia e all’estero, le spettacolari coreografie della "curva" accompagnate dall’invenzione continua dei cori, gli eroici scontri con le bande di tifosi rivali, le battaglie per la conquista del supremo trofeo: lo "striscione" avversario. Il tifo calcistico organizzato, il fenomeno collettivo giovanile più diffuso in Europa, viene abitualmente condannato come un mondo di marginali e di teppisti che trovano nello spettacolo sportivo l’occasione per sfogare i loro istinti criminali.

L'ultimo sparo
Cesare Battisti
L'ultimo sparo
Il romanzo, largamente autobiografico, di un protagonista degli «anni di piombo»; evaso di prigione, condannato all’ergastolo in contumacia, residente fino all'estate 2004 in Francia, paese in cui è stimato dalla critica e dal pubblico come uno dei migliori autori di romanzi noir d’azione. La storia di un gruppo di militanti rivoluzionari diventa metafora del destino di un pezzo di generazione inghiottita dal fuoco della lotta armata. La deriva ineluttabile verso uno scontro campale che nessuno si sente di affrontare, e a cui nessuno, contraddittoriamente, è disposto a sottrarsi. Una guerra perduta in partenza, ma che alla fine si ritiene valga la pena di essere combattuta.

Piccoli gulag
Cecco Bellosi
Piccoli gulag
I "piccoli gulag" di cui si parla in questo libro sono le comunità terapeutiche, a cui l'autore, che è stato operatore prima e dirigente poi di numerose comunità sparse per l’Italia, rivolge uno sguardo critico, serrato ma dettato da un'esperienza vissuta dall’interno. Cecco Bellosi accompagna il lettore, con un registro narrativo limpido e autentico, in un viaggio alla ricerca di nuovi possibili significati di dignità e libertà in un rapporto sociale che sempre più rischia di morire dentro i ruoli e i paradigmi del controllo.

Vogliamo tutto
Nanni Balestrini
Vogliamo tutto
Vogliamo tutto è un ordigno linguistico di calcolata potenza e di trattenuta passionalità. Passione e ironia si intrecciano con dosaggio sapiente ed esplodono insieme, dando vita a un libro che si può leggere in molti modi: come un resoconto delle battaglie sociali del proletariato metropolitano, come un controcanto incalzante e talora balzellante al diffondersi dell’autonomia degli operai, come uno sguardo distaccato, o come un gesto di simpatia del linguaggio per la vita.

Confesso che ho bevuto
a cura di Luigi Ananìa e Silverio Novelli
Confesso che ho bevuto
28 modi di declinare la parola «vino», tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l’immaginazione del bere… su una delle libertà di essere e di esprimersi. Ciascun autore ha versato nel calice della scrittura la propria anima dionisiaca. Ogni capitolo del libro propone una doppia chiave di lettura, cogliendo possibili alternative o abbinamenti all’interno del singolo approccio al tema-vino.

Gli invisibili
Nanni Balestrini
Gli invisibili
La riedizione dell’opera letteraria più conosciuta, e forse più apprezzata, di Nanni Balestrini. Protagonista è quella nuova generazione di «proletari» che verso la metà degli anni Settanta inaugura la rivoluzione del quotidiano, il rifiuto del lavoro, l’occupazione delle case e degli spazi sociali, lo sciopero selvaggio e si esprime in forze nel grande movimento del ‘77. Qui Balestrini ricostruisce l’epica di un’insurrezione gioiosa e dirompente sulla quale si abbatterà la profonda violenza del carcere e della criminalizzazione.

Vivere malgrado la vita
Pino Tripodi
Vivere malgrado la vita
Uno sguardo profondo, lucido e spietato su una condizione esistenziale comune a molte persone. La vicenda di un ragazzo di diciotto anni che nel 1977 in seguito a un terribile incidente stradale diviene gravemente disabile. Un’esperienza sempre sospesa tra la vita e la morte, tra il dolore e l’amore. Una scrittura che rompe le barriere tra realtà e fiction, tra romanzo e saggio, tra vivere e filosofare, tra l’io-sé e l’io-mondo.

Roma capoccia
a cura di Lanfranco Caminiti
Roma capoccia
Le cronache di Roma raccontate dagli scrittori che hanno partecipato all'innovativo esperimento narrativo della rivista «accattone».
Racconti di
Giosuè Calaciura, Rocco Carbone, Antonio Cipriani, Eleonora Danco, Tommaso Giagni, Tommaso Giartosio, Nicola Lagioia, Francesco Longo, Francesco Màndica, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Francesco Pacifico, Valeria Parrella, Lorenzo Pavolini, Francesco Piccolo, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Christian Raimo, Bia Sarasini, Elena Stancanelli, Domenico Starnone, Carola Susani, Emanuele Trevi.

Da leccarsi i baffi
Mario Soldati
Da leccarsi i baffi
A cento anni dalla nascita di Mario Soldati, uno dei più grandi narratori italiani del Novecento, un'antologia che raccoglie scritti su vino, cibo, olio (e acqua), in un viaggio dentro l'Italia, dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, con una puntata in un ristorante italiano di Chicago. Un viaggio che dura decenni, ricco di aneddoti e di colore, costellato da una miriade di ritratti di vignaioli e di osti, attraverso paesaggi agresti che sembrano usciti da una tela del Quattrocento.

Odissea
Omero
Odissea
Un'edizione dell'Odissea che comparve per la prima volta nel 1964 presso la casa editrice Guanda. Fu più volte ristampata, fino all'edizione riveduta uscita nel 1994 per l'editore Feltrinelli. Da anni assolutamente irreperibile, è diventata ormai un classico per la bellezza della lingua. Il poeta Emilio Villa, del quale abbiamo proposto una fortunata biografia firmata da Aldo Tagliaferri (Il clandestino. Vita e opere di Emilio Villa), ne è il coraggioso autore. Una traduzione straordinaria, forse la migliore mai pubblicata in lingua italiana, che trasforma in prosa la grandezza dei versi omerici e che si presenta come un'opera letteraria di per sé.

L'editore
Nanni Balestrini
L'editore
Un giovane regista, un professore universitario, un libraio e una giornalista si ritrovano durante un week-end in montagna a discutere sulla possibilità di realizzare una sceneggiatura cinematografica sulla vicenda di Giangiacomo Feltrinelli, l'editore dell'omonima casa editrice morto a causa di un'esplosione che nelle sue intenzioni doveva abbattere un traliccio dell'alta tensione a Segrate, alle porte di Milano.

I racconti del capanno
Giorgio Falco, Tommaso Giartosio, Aldo Nove, Tommaso Ottonieri, Elena Stancanelli, Carola Susani
I racconti del capanno
Un laboratorio di scrittura che nasce in «fraschetta», a Segni, comune della provincia di Roma. Nei vicoli dell'antico centro ogni scrittore si è cercato una storia, ha raccontato un aspetto della comunità, ha dato voce a un personaggio, ha fatto riaffiorare una memoria.

Allupa Allupa
a cura di Silvana Maja e Nadia Tarantini
Allupa Allupa
25 scrittori e 25 artisti si confrontano con il mito della fondazione di Roma: "la lupa". Una leggenda riletta in chiave contemporanea che rimanda al rapporto tra uomo e animale, ragione e istinti, realtà e finzione. Un'antologia divisa in generi che parte dal realismo e finisce nella fiction. Il mito fondatore della "città eterna" viene declinato dalle scritture di autori affermati ed esordienti.

La trota ai tempi di Zorro
Michele Marziani
La trota ai tempi di Zorro
È l'inverno del 1975. Stefano Baldazzi Morra ha 13 anni ed è arrivato in Piemonte, nel piccolo paese di Gozzano, assieme alla famiglia. A segnare la crescita di Stefano c'è la pesca alla trota: una passione vissuta come una sorta di allenamento alla vita, un passatempo a cui dedicare tutto il tempo libero dallo studio.

Con gli occhi del linguaggio
Nanni Balestrini
Con gli occhi del linguaggio
Il libro documenta l'insieme dell'opera visiva di Nanni Balestrini, che durante gli ultimi cinquant'anni si è svolta parallelamente a quella poetica e narrativa. Un lungo lavoro che partendo dall'aspetto fisico della parola e utilizzando i più diversi procedimenti e materiali (carta stampata, timbri, plastica, lastre tipografiche, carte geografiche, nuove tecnologie...) ha creato un universo di immagini verbali del nostro tempo, un grande racconto visivo dove la cronaca si mescola alla riflessione estetica e sociale.

Lo zen e l'arte della scrittura
Ray Bradbury
Lo zen e l'arte della scrittura
L’autore di Fahrenheit 451 parla di sé e ci rende partecipi dei desideri, delle esperienze e dell’eccitazione di una vita dedicata alla scrittura. Ci parla dei suoi primi dilettanteschi racconti, dell’origine dell’amore per la fantascienza e di come gli sono venute le idee più importanti per i suoi romanzi. Le sue infantili paure, le sue ossessioni e i suoi amori fanno da sfondo a un’arte dello scrivere che ha sempre avuto un fine difficile quanto banale: scrivere storie. Non un'autobiografia, bensì un manuale nel quale uno scrittore eccellente elenca i princìpi pratici dell’arte della scrittura: tutto ciò che serve per sviluppare idee originali e uno stile.

Fantomas contro i vampiri multinazionali
Julio Cortázar
Fantomas contro i vampiri multinazionali
Gennaio 1975. Julio Cortázar vaga per le strade di una Bruxelles piena di esuli latinoamericani, scampati alla ferocia delle dittature che insanguinano i loro paesi d’origine. Cortázar conosce bene le loro storie, perché ha appena finito di partecipare ai lavori del Tribunale Russell, un’assemblea internazionale formata da scienziati e intellettuali di tutto il mondo, che in quegli anni indaga sulla violazione dei diritti umani in America Latina. Eppure Julio è frustrato: sul treno che lo riporta a Parigi e alla sua vita di intellettuale impegnato, si chiede che cosa fare per dare un aiuto più concreto ai popoli latinoamericani.

Insurrezione
Paolo Pozzi
Insurrezione
«Questa è una storia degli anni Settanta.
Allora c’era un movimento fatto di donne e uomini che pensavano di cambiare il mondo. In modo radicale. Con una rivoluzione.
Quelle donne e quegli uomini pensavano che cambiarlo potesse anche essere divertente. Anzi o era divertente o non valeva la pena. Tutto e subito. Non si poteva rimandare nulla a dopo.
La parte più radicale di quel movimento erano gli autonomi.
Poi quel movimento è stato preso in una morsa ed è rimasto stritolato. Molti si sono fermati o sono stati fermati. Molti dal movimento sono passati alle formazioni armate. Molti hanno pensato che l’unica giustizia era quella proletaria. Alcuni, non pochi, si sono pentiti, cioè sono diventati delatori.

Tre discorsi in anticipo e uno in ritardo
Paolo Nori
Tre discorsi in anticipo e uno in ritardo
Quattro discorsi (tre in anticipo e uno ritardo come dice il sottotitolo): su Santiago Calatrava, il celebre architetto che ha progettato il nuovo ponte per l'alta velocità a Reggio Emilia (e anche un casello autostradale e qualcos'altro sempre a Reggio); sul Gabbiano di Chechov che pare sia uguale al Giardino dei ciliegi;sulle scimmie che stando ad alcune testimonianze girano per un parco di Bologna (ma per qualcun altro sono tutte morte); sulla canzone popolare o meglio sulla canzone che scalerà le hit dopo il prossimo festival di Sanremo e che si chiamerà Per i vivi di Reggio Emilia.

Settanta
Raffaella Battaglini, Toni Negri
Settanta
Un uomo e una donna s'incontrano dopo quasi trent'anni, nella città dove tutto è cominciato. Entrambi ritornano dopo una lunga assenza. L'incontro è l'occasione per un appassionato confronto sugli anni della loro militanza politica, la cui storia s'intreccia strettamente con la loro relazione d'amore: tutt'e due bruscamente interrotte dalla repressione alla fine degli anni Settanta. Il testo si svolge quindi su due piani temporali che sfumano continuamente l'uno nell'altro, seguendo l'arbitraria cronologia della memoria, mentre i due protagonisti ripercorrono insieme le tappe della loro educazione sentimentale – gli scontri di piazza e il dibattito interno al movimento, l'esperienza dell'arresto e del carcere, il momento del loro incontro e quello della separazione, che coincide con la fine di quella stagione di lotte.

Milleuna
Nanni Balestrini
Milleuna
Nel corso della sua lunga attività letteraria, numerosi sono stati gli incontri di Nanni Balestrini con la musica, a partire dalla sua collaborazione con uno dei maggiori compositori contemporanei, Luigi Nono. Suoi testi sono stati oggetto di esecuzioni, messe in scena, registrazioni, che qui vengono per la prima volta raccolte e documentate.

Tristano
Nanni Balestrini
Tristano
Nel 1961 Nanni Balestrini, con l’aiuto di un calcolatore elettronico (il prototipo del computer), concepì il progetto di un romanzo da riprodurre in un numero illimitato di esemplari ognuno diverso dall’altro, ricavati da diverse combinazioni degli elementi di un medesimo testo base. Ma le tecniche di stampa dell’epoca non ne consentirono la realizzazione. Così nel 1966 l’editore Feltrinelli si limitò a pubblicare il testo base con il titolo Tristano. Era il primo romanzo di Balestrini mai più ripubblicato. Il libro suscitò l'interesse della critica per il suo aspetto sperimentale e provocatorio.

I giavanesi
Jean Malaquais
I giavanesi
Nel 1939 un immigrato ebreo di origine polacca pubblicava in Francia, con lo pseudonimo di Jean Malaquais, il romanzo I giavanesi, vincendo il prestigioso premio letterario Renaudot. Fino a qualche anno prima, Jean Malaquais lavorava e viveva tra la Provenza e Parigi negli ambienti dei proletari immigrati.
I giavanesi è un romanzo ambientato nella Provenza degli anni Trenta, quella delle vecchie miniere di piombo e argento in cui si condensa quella fauna poco raccomandabile costituita dagli immigrati di mezzo mondo. Sono tedeschi che fuggono la Germania nazista, russi in rotta con il padre dei popoli, spagnoli con l’odio dei falangisti, italiani già stanchi di Mussolini, ma anche croati, polacchi, armeni, cinesi e arabi. Per la Francia sono tutti «giavanesi», una masnada arrivata da chissà dove, e le baracche in cui vivono diventano semplicemente l’«isola di Giava».

Ichigo ichie
Makoto Oda
Ichigo ichie
Ichigo ichie è la storia di un grande amore tra un uomo giapponese e una donna americana che si svolge tra le due sponde dell’Oceano pacifico, a cavallo tra il Ventesimo e il Ventunesimo secolo.
Dai terribili bombardamenti di Osaka poche ore prima della resa giapponese nella Seconda guerra mondiale fino agli attentati dell’11 settembre 2001, passando attraverso la guerra in Vietnam e i movimenti per la pace, l’autore trasforma il proprio pensiero sulla guerra e sull’umanità in un romanzo dall’intreccio appassionante.

Blackout e altro
Nanni Balestrini
Blackout e altro
Aprite questo libro a una qualunque pagina. Afferratene qualche frammento. Scontratevi con la violenza delle sue frasi, la stessa che contrassegna il nostro stile di vita, la società in cui viviamo, la storia che ogni giorno ci circonda, dal fatto più insignificante al grande evento. A trent’anni dalla loro prima pubblicazione, Blackout e gli altri testi contenuti in questo libro (Vivere a Milano e Ipocalisse) si confermano fra i momenti più intensi della letteratura italiana.

Perché io, perché non tu
Barbara Balzerani
Perché io, perché non tu
Dopo Compagna luna (Feltrinelli, 1998) e La sirena delle cinque (Jacabook, 2003) questo terzo lavoro narrativo di Barbara Balzerai è un libro denso e intenso che fa economia di parole per esprimere in poche pagine il dolore di alcune scelte che hanno trasformato una vita, molte vite, la vita stessa di un paese. Un dolore in bilico tra fatti pubblici e sentimenti privati che si nutre della carcerazione speciale della sua protagonista, cresce nel formarsi di una comunità «politica» delle detenute e che si distingue da quello delle recluse comuni.

Le cose non sono le cose
Paolo Nori
Le cose non sono le cose
La ripubblicazione, a dieci anni dalla sua prima edizione presso il piccolo editore Fernandel, del primo romanzo di Paolo Nori, del quale DeriveApprodi nel 2000 ha editato Bassotuba non c’è, il secondo romanzo che lo ha definitivamente confermato come autore riconosciuto dal pubblico e dalla critica.
Le cose non sono le cose racconta la storia di un aspirante scrittore che tenta accanitamente di pubblicare il suo romanzo. Il protagonista, Learco Ferrari, lavora come traduttore dal russo, odia il suo lavoro ma per fortuna suona la tromba nei Bogoncelli, un gruppo letterario-musicale che sembra uscito da un film dei fratelli Marx. Con un linguaggio originale e dissacrante Paolo Nori ci racconta una storia di resistenza umana: il tentativo di non scendere a compromessi con una quotidianità fatta di lavoro «flessibile».

Sandokan
Nanni Balestrini
Sandokan
In un paese degradato del Casertano, per sfuggire alla misera vita contadina dei padri, un gruppo di giovani sceglie la delinquenza. Decisi a non arrestarsi di fronte a nulla, in breve tempo fanno strage dei camorristi rivali e sottomettono tutti i clan della zona.
Impadronitisi di ogni traffico illecito, dagli appalti alla droga, arrivano a creare un immenso impero economico internazionale, più potente e ricco della stessa mafia siciliana. La folgorante ed efferata parabola si conclude con una sanguinosa guerra interna, con l’eliminazione reciproca dei protagonisti e con la cattura finale di Sandokan, il feroce boss sopravvissuto.

Caccia al Cristo
Paolo Morelli
Caccia al Cristo
Dalle macerie di un paese sfinito come il nostro riaffiorano dal silenzio vicende che hanno dell’inverosimile. Leggende post-moderne che si barcamenano tra una tradizione svilita e una linearità logica ormai svuotata di senso.
In questo caso la vicenda di un pastore che da anni viene scelto per fare il Cristo alla Processione del Venerdì Santo, e a nulla valgono le sue richieste di non volerlo fare, di essere lasciato in pace. Il meccanismo della tradizione è ormai così ben collaudato che ogni anno lui si vede costretto a tentare la fuga sulle sue amate montagne. La fuga innesca una caccia che diventa a sua volta parte di una tradizione accanita e sempre più folle, come in un circolo vizioso che somiglia a un cappio e di cui nessuno ormai è vero gestore e padrone.

Le furiose
Serge Quadruppani
Le furiose
Perché Jeanne Lhomond si è data alla latitanza subito dopo aver attirato l’attenzione della poliziotta Dipietri parlando in italiano davanti al corpo di un’asiatica defenestrata da un commissariato di Belleville? Chi è Mister Ho e in cosa consiste un «malore attivo»? Cosa c’entra una vecchia storia del 1969 che vede un anarchico precipitare dalla finestra di una prefettura italiana? Perché il misterioso Mister Ho vuole fare secca la commissaria Dipietri? Cosa cerca Jeanne Lhomond nel Périgord? Riuscirà a vendicare la morte di Giuseppe Pinelli?

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