Luigi Ananìa
Luigi Ananìa scrive racconti e fa vino rosso. Presso l’azienda viti-vinicola La Torre produce Rosso e Brunello di Montalcino
Luigi Ananìa scrive racconti e fa vino rosso. Presso l’azienda viti-vinicola La Torre produce Rosso e Brunello di Montalcino
È proprio «nostro», il nostro sguardo sul mondo? E quale mondo, insieme alieno e familiare, ci guarda dall’altra parte degli schermi?
Questo libro raccoglie una serie di immagini che descrivono con poetica raffinatezza la socialità contadina di un paese della Sila più profonda nel mezzo negli anni Sessanta e Settanta. Posture di uomini alle prese con il pascolo e la marchiatura del bestiame.
Volti di donne – maestose madonne «in nero» – che si scambiano sguardi in un mercato. Bambini che giocano mimando la scena della crocifissione rappresentata in una sagra religiosa. Immagini che sembrano appartenere al set di un film in costume; non solo gli abiti sono di un’altra epoca, ma anche la pelle e i tratti dei volti, gli oggetti, gli scorci dei paesaggi
28 modi di declinare la parola «vino», tra racconti, testimonianze, confessioni di autori italiani contemporanei. Affabulazioni seriamente divertite, o scherzosamente serie, su una gloria nazionale che è anche e soprattutto discorso sulla natura, la storia, i sentimenti, l’immaginazione del bere… su una delle libertà di essere e di esprimersi
Ciascun autore ha versato nel calice della scrittura la propria anima dionisiaca. Ogni capitolo del libro propone una doppia chiave di lettura, cogliendo possibili alternative o abbinamenti all’interno del singolo approccio al tema-vino.