Francesca Pozzi
Francesca Pozzi (Como, 1973) è laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. Lavora nel campo della ricerca sociale.
Francesca Pozzi (Como, 1973) è laureata in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Torino. Lavora nel campo della ricerca sociale.
In Italia, alla fine degli anni Cinquanta, un ristretto gruppo di intellettuali e militanti politici di base inaugura, con la rivista «Quaderni rossi», un percorso di pensiero critico nei confronti dell’ortodossia marxista, che segnerà in modo indelebile i destini dei movimenti sociali dei decenni successivi. Gli operaisti sono passati alla storia come gli autentici innovatori della politica come azione rivoluzionaria. I loro detrattori li hanno invece bollati come i «cattivi maestri», ispiratori di teorie e pratiche estremistiche, parti delle quali sarebbero sfociate nel terrorismo di fine anni Settanta.
Che cos’è l’operaismo? Quando e come è nato quello straordinario laboratorio politico specificamente italiano che ha contribuito a rinnovare il lessico e le categorie dell’analisi politica e ha tracciato un’altra strada rispetto al marxismo classico? Chi sono i suoi esponenti e quali sono le loro divergenze?