Esclusi

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La gobalizzazione neoliberista del colonialismo di insediamento

€ 18.00 in uscita

La logica di eliminazione delle popolazioni sottomesse, tipica della fase attuale del neoliberismo, è il fondamento di questo libro che affronta il tema attualissimo del colonialismo d’insediamento. Perché è dall’unione di un gruppo di ex insediamenti coloniali che si è sviluppata l’incontestata potenza egemone globale. Perché il colonialismo di insediamento, come modo specifico di dominio, è diventato globale e definisce gli ordinamenti politici attuali. Perché il colonialismo di insediamento è diventato un paradigma necessario. Come i popoli indigeni esposti all’assalto del colonialismo di insediamento, gli espulsi dalla produzione sono anch’essi marcati come inutili, superflui. Il colonialismo di insediamento tratta i lavoratori del mondo globale come indigeni, e fa in modo che gli indigeni vengano eliminati. Popolazioni da liquidare: accumulazione senza riproduzione. Non solo biopolitica, ma necropolitica. Bisogna capire questa nuova realtà, per reagire a un potere che ci assoggetta tutti. Ne deriva la necessità di stringere alleanze tra espulsi per un progetto di co-resistenza. Il libro contiene interventi di: John Collins, H. S. Haddad, Honaida Ghanim, Jamil Hilal, David Lloyd, Nur Masalha, Ilan Pappe, Gabriel Piterberg, Fayez A. Sayegh, Peter Shaw-Smith, Lorenzo Veracini, Waziyatawin, Patrick Wolfe, Oren Yifthachel