New Men’s Land

Storia e destino della Jungle di Calais

Prefazione di Nicolas Martino
Appendice di Marco Trulli

€ 12.00 € 10.20
Ordine new_mens_land normale @ €10,20

Questo libro racconta la storia della prima città fondata nel XXI secolo: la Jungle di Calais. Una città nata all’inizio degli anni Duemila e distrutta nel 2016, perché al centro di una guerra di civiltà tra un’Europa delle nazioni che lotta per non morire e una nuova idea di mondo senza confini ancora troppo giovane per riuscire a difendersi.
Nell’ultimo anno di vita di questo luogo complesso e controverso, l’artista Gian Maria Tosatti ha iniziato a illustrare, con scritti e opere, una prospettiva diversa sull’esistenza di quella che forse è stata, per alcuni anni, la vera capitale di un’Europa contemporanea, finalmente post-coloniale e fondata sui principi di libertà, uguaglianza e fraternità. Il «grande campo profughi» descritto dai media internazionali  con questo libro diventa un racconto, lucido e poetico, capace di cogliere l’essenza reale di ciò che è stato e della sua eredità.

Un Assaggio

«Ecco, il popolo che ha ricevuto il dono della vita per la seconda volta venire a insegnarci, sulla terra di Francia, i principi rivoluzionari di libertà, uguaglianza e fraternità. Eccoli i figli bastardi della Francia, fatti con le schiave, ma pur sempre figli, venuti con la giungla a ripristinare il diritto naturale che non conosce classi, non conosce razze. Seduti sulla terra che gli spetta. Perché non c’è terra su cui anche l’ultimo degli uomini non abbia il diritto di sedere e di vivere. Lì ecco i figli dell’Europa, ecco i fratelli, ecco i padri fondatori di un atto mitico, la fondazione di una città. Ecco dare corpo all’unico punto della terra in cui possa nascere un arcobaleno» [Gian Maria Tosatti].

«Quella che Gian Maria Tosatti racconta in questo libro è una storia antica, e allo stesso tempo è la storia a venire. È la storia della fondazione “mitica” di una città, la Jungle di Calais, che è diventata subito la capitale dell’Europa del XXI secolo ma poi è stata sconfitta e distrutta. È la città dove è stata scritta una nuova Marsigliese, un canto che ha iniziato ad attraversare il continente soffiando come un “common wind” del futuro. È la Marsigliese della «differenza», che come quella antischiavista cantata nel 1791 dai giacobini neri a Santo Domingo, mette in scacco il «cuore di tenebra» dell’Europa moderna: l’ossessione identitaria e il colonialismo. Già, perché come allora Toussaint L’Ouverture, il Napoleone nero che guidò la prima rivolta contro l’uomo bianco, inchiodò la Rivoluzione francese alla “linea del colore” che la contrassegnava, oggi questa nuova Marsigliese inchioda l’Europa al suo rimosso. Ha ragione allora Tosatti a dire che la Jungle di Calais è stata, fin quando ha resistito, la nuova capitale d’Europa, perché è da qui, dalle lingue, dalle storie, dai desideri di questa città, che L’Europa può rinascere, oltre la sua nevrosi immunitaria e al di là dei suoi confini. Solo da qui, scommettendo sulla differenza, l’Europa può scartare il suo declino e dribblare quella storia tutta moderna nella quale la «differenza» veniva ridotta all’uno. L’uno dell’identità, della sovranità, dello stato, del popolo, della nazione» [Nicolas Martino].

New Men’s Land
novità

Non c’è terra su cui anche l’ultimo degli uomini non abbia il diritto di sedere

Stesso Tema